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Appunti di Viaggio - Corriere della Sera

Concorso Corriere della Sera, Appunti di Viaggio


Avevo sentito parlare di Dubai come: "un luogo senza storia", "la Babele del XXI secolo", "una Disneyland per adulti", "una cittàMALL", e d'estate: "l'anticamera dell'inferno". Sono approdata per la prima volta a Dubai il 3 gennaio 2008 e sovrastante i 36 affollatissimi ImmigrationDesk dello strepitoso Aeroporto Internazionale Sheikh Rashid, ho letto con stupore: " Welcome to the City that makes health its priority" e "Because life is precious". Ho pensato che è sicuramente un messaggio condivisibile, ma il fatto che sia esplicitato come benvenuto diventa importante al punto che non poteva non colpirmi particolarmente perché io ero là, per una consulenza sulla realizzabilità di un "CentroBenessere" da parte di Osteopati, Fisioterapisti, in un Paese dove la Medicina "alternativa" è riconosciuta e apprezzata al pari delle specialità della Medicina tradizionale occidentale, e dove gli esami per ottenere la "licenza" per poter esercitare la professione sono svolti da severe commissioni internazionali. La mia curiosità richiedeva di infrangere i preconcetti e incamminarmi in un angolo di mondo che una pubblicità definisce "A place between being and becoming": una scommessa reale, concretizzata dalle persone che ho avuto la fortuna di conoscere, e che per vari motivi, da "pionieri moderni" hanno deciso di vivere in un luogo così lontano, in tutto, dalle loro origini, e che testimoniano positività speciali. Qui si scopre da subito lentezza e frenesia, tradizioni antichissime e futuro già presente, cosmopolitismo a cui viene offerta accoglienza, nel rispetto di leggi molto severe. E' cominciata così una serie di brevi viaggi a Dubai, dove ho avuto la fortuna di visitare luoghi inconsueti ai turisti: cliniche e centri medici, alloggiare in una Maison d'Hotes che nulla ha a che fare con i faraonici alberghi, camminare per chilometri su una spiaggia che da subito riconosci come deserto che si tuffa nel mare, lontana dalle spiagge che rendono famosa questa costa su cui è stata posata sabbia libica per rendere il paesaggio più esotico. Ho potuto fotografare cantieri all'inizio degli scavi, ed altri che appena terminati i lavori, vengono piantumati e trasformati in oasi indescrivibili. A proposito di "verde" ho camminato lungo campi da golf così verdi da far davvero interrogare in che angolo di mondo si possa essere, ed è ancora nulla rispetto a quello che sarà realizzato nella City of sports. Le spiagge che ho fotografato, hanno luminosissimi orizzonti e sono delimitate da un sorprendente profilo dei grattacieli più straordinari mai realizzati, sono pochissimo frequentate se non il venerdì, giorno di festa nei paesi musulmani, e al tramonto quando compaiono gruppi di donne velate, che completamente vestite entrano in mare con i loro bimbi, osservate a distanza dagli uomini che passeggiano tra di loro...